I tipi di interventi nei bandi: work experience, incentivi assunzione/stabilizzazione, assegno di ricerca, voucher di conciliazione

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I tipi di interventi contenuti nei bandi

In questa pagina sono descritti i tipi di interventi che si trovano nei bandi destinati ai disoccupati/inoccupati con maggior frequenza. La programmazione integrata, metodo di progettazione di tali strumenti, ne prevede l’abbinamento insieme al ricorso a più fonti di finanziamento. Gli strumenti qui descritti a titolo informativo non esauriscono l’intero ventaglio delle possibilità offerte dalla Regione Umbria.


Work-experience

Chi cerca occupazione, i giovani in particolare, spesso si trova davanti ad un vero e proprio dilemma impossibile: come costruirsi un'esperienza lavorativa per trovare lavoro se sovente le imprese assumono solo chi ha già un'esperienza lavorativa in un campo specifico alle spalle? Una delle soluzioni è sicuramente la work-experience che consente un addestramento retribuito per "provare" un lavoro o una professione e per mettere in pratica ciò che si è studiato.
La work-experience deve il suo nome al fatto che si tratta di un momento di formazione che si svolge on-the-job, cioé presso un luogo di lavoro (imprese o altri soggetti). E'rivolta a persone non occupate, consente l'acquisizione di competenze certificabili ai fini della ricerca di una occupazione e si differenzia dal tirocinio perché è retribuita con una borsa. Attenzione: la work-experience non è un rapporto di lavoro e non vincola l'azienda ospitante (o altro soggetto presso la quale viene svolta) all'assunzione.
Studi condotti nell'ambito dello stesso Servizio Politiche Attive del Lavoro mostrano che non poche work-experience sono diventate vere e proprie assunzioni, naturalmente nel settore privato, visto che in quello pubblico si accede solo tramite concorso. Per favorire l'occupazione dei soggetti che hanno partecipato ad una work-experience, la Regione Umbria ha realizzato progetti nei cui bandi erano previsti incentivi per quelle aziende che assumessero a tempo indeterminato i titolari delle work-experience stesse.


Incentivi all'assunzione/ stabilizzazione

Mentre in alcuni paesi europei sono erogati dei sussidi di disoccupazione come politica generale nei confronti di chi non ha un impiego, cioé si attiva una forma di politica passiva del lavoro, nel nostro paese e nella nostra Regione si agisce seguendo un principio del tutto opposto: si progettano politiche attive del lavoro, invogliando le imprese all'assunzione e alla stabilizzazione lavorativa:
– riducendo o annullando gli oneri contributivi che le stesse dovrebbero pagare per tali dipendenti;
– erogando direttamente un contributo.
La Regione Umbria ha inserito in alcuni bandi tali strumento a beneficio di quei soggetti disposti ad assumere /stabilizzare a tempo indeterminato disoccupati/e, inoccupati/e e lavoratori precari.



Assegno di ricerca

Per garantire un più stretto collegamento tra la ricerca e il mondo industriale, per frenare "la fuga di cervelli" avvicinando al mondo del lavoro i laureati disoccupati, perchè la disoccupazione intellettuale è una caratteristica dell'Umbria, il Servizio Politiche Attive del lavoro ha previsto l'erogazione di assegni di ricerca a favore di laureati disoccupati, residenti in Umbria affinché essi possano svolgere una attività di ricerca prevalentemente all'interno di imprese, di soggetti assimilabili alle imprese e di altri organismi di natura privata.
L'assegno di ricerca è sempre combinato all'offerta di incentivi all'assunzione a tempo indeterminato alle organizzazioni ospitanti, sempre che esse abbiano almeno una unità produttiva o operativa in Umbria e non debbano ricorrere a procedure concorsuali per le assunzioni.
A titolo di esempio, l'incentivo all'occupazione è stato previsto per quei soggetti che assumono i laureati disoccupati, titolari di un assegno di ricerca per sviluppare i loro studi presso alcuni soggetti che li ospitano per questa attività di ricerca.


Voucher di conciliazione

Con il termine voucher di conciliazione si intende in senso ampio un buono-spesa usufruibile per il contributo all'acquisto di servizi di conciliazione tra vita familiare e vita professionale, prestati da un fornitore, pubblico o privato.
Il voucher è uno strumento che sostiene le pari opportunità perché allevia il carico di cura che ricade su alcuni soggetti (solitamente donne) impedendo loro di avere pari accesso al mercato della formazione e del lavoro. Può consistere in un buono pre-pagato, in un rimborso spesa o in assegni servizio, da utilizzare per l'acquisto di uno o più tipi di servizi, tutti finalizzati alla conciliazione, direttamente o indirettamente rivolti alla cura di familiari e/o conviventi. I voucher per la conciliazione non possono essere corrisposti per l'acquisto di beni.
La Regione Umbria ha già erogato contributi alle donne affinché quest'ultime potessero conciliare i tempi di vita e di lavoro: sono stati stanziati contributi per asili nido e sono stati finanziati voucher affinché donne con impegni familiari potessero seguire corsi di formazione.


Misure/fonti finanziarie di riferimento:

  • Programma Operativo Regionale – POR 2007-2013. Ob.2; Asse II “Occupabilità”; Asse IV “Capitale Umano”, Obiettivo specifico “l”. 
     
  • Risorse CIPE 

N.B. tutte le leggi, i regolamenti, gli atti, le misure finanziarie, ecc.,  sono disponibili per la consultazione e scaricabili, ordinati per materia,  nel tema “Documentazione”, cui si accede dalla home page di questo canale web.



Per ulteriori informazioni contattare:


SERVIZIO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO
Via M. Angeloni, 61 - 06124 Perugia

Dirigente: Sabrina Paolini
Tel. 075/504.6425 - 5783 - 5741
Fax: 075/504.5568
E-mail: politichelavoro@regione.umbria.it; autoritagestionefse@regione.umbria.it



Ultimo aggiornamento:  15/02/2013 ore 13.09